È la regione più orientale d'Italia, il capo d'Otranto, nel Salento dista
circa 80 km dalle coste dell'Albania. Comprende 258 comuni. I capoluoghi di
provincia sono: Bari, Barletta-Andria-Trani , Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto.
La Puglia è una delle regioni più ricche di reperti preistorici d'Italia. Molto
diffusi, nelle provincie di Lecce, Brindisi di Taranto, Bari e
Barletta-Andria-Trani, sono i Menhir e i Dolmen. Verso il 2000 a.C. si formarono
i popoli dei Dauni, dei Peucezi e dei Messapi, e più tardi, in epoca ellenica,
la Magna Grecia si espanse fino ad includere il Tarantino e il Salento.Nel
panorama dell'Italia Romana la Puglia occupò un ruolo di primo piano nelle
campagne belliche dell'epoca, tra cui la disfatta di Canne la conquista di
Brindisi e la presa di Taranto, entrambe avvenute attorno all'anno 200 a.C. Nei
secoli di massima espansione dell'Impero, la Puglia occupò posizioni di primato
nella produzione del grano e dell'olio, diventando la maggior esportatrice di
olio d'oliva in Oriente. Alla caduta dell'impero romano d'Occidente, la Puglia e
in particolar modo il Salento, attraversarono un lungo periodo di sofferenza.
Molti popoli si alternarono sul territorio, ma alla fine divenne dominio
dell'Impero Bizantino. Bari divenne capoluogo di un territorio esteso sino
all'odierna Basilicata e sottoposto all'autorità di un catapano (governatore
bizantino da dove derivano il nome Capitanata e il termine dialettale bitontino
"catapéune", riferto dispregiativamente ai vigili urbani).Dapprima sotto i
Normanni e poi sotto gli Svevi capeggiati dagli Hohenstaufen, la Puglia conseguì
un grande progresso materiale e civile, che toccò l'apice con Federico II, a cui
si deve una serie di edifici laici e religiosi, alcuni di alto valore artistico,
tra cui Castel del Monte in provincia di Barletta-Andria-Trani. Tra il 1200 e il
1400 la Puglia fu sotto la dominazione degli Angioini, all'interno del Regno di
Napoli, a cui si sostituirono gli Spagna: ed è proprio in questo momento che
comincia a radicarsi il potere dei latifondisti sul territorio. Dopo varie prese
di potere, solo sotto i Borboni, la Puglia poté rivivere la stasi e la pace che
vigeva nella regione con Federico II. Tra il 1806 e il 1815, vi fu la
dominazione francese che provvedette alla modernizzazione della Puglia con
l'abolizione del feudalesimo e con le riforme giudiziarie.Movimenti liberali si
formarono in tutta la regione nel 1820 con il dilagare della Massoneria e della
Carboneria. Con il Regno d'Italia nel 1860, la Puglia fu divisa
amministrativamente nelle province di Foggia, Bari e Lecce; a queste si
aggiunsero nel Novecento le province di Brindisi e Taranto, affiancate nel 2004
da quella di Barletta-Andria-Trani.
IL TERRITORIO - Il territorio è diviso tra il collinare e il
pianeggiante, anche se vi sono singoli monti pressocchè sparsi sul Gargano,
sulla Daunia e sulle Murge. Si presenta come la regione meno montuosa d’Italia
(2%). Esistono però alcuni rilievi al nord appartenenti tutti alla catena della
Daunia come il M. Cornacchia (1151 m.), il M. Saraceno (1145 m). Nella parte più
settentrionale del Gargano si trova il M. Calvo (1065 m.). La parte
pianeggiante, la più estesa, circa 53% del territorio, è formata dal Tavoliere,
all’incirca 3000 kmq, dalla parte più bassa delle Murge e dalla Penisola
Salentina. La parte collinare è rappresentata prevalentemente dalle Alte Murge
che ha come limite inferiore 350 m.La Puglia presenta un solo arcipelago, le
Isole Tremiti, che comprendono le isole di San Nicola, di San Domino, di
Capraia, di Cretaccio e di Pianosa. Tutto questo solo nelle provincia di Foggia.
La zona centro-settentrionale della Puglia (barese e foggiana) è tra le meno
piovose d’Italia, in quanto i venti più umidi, quelli atlantici in arrivo da
Ovest, scaricano la loro umidità sul prospiciente appennino campano e lucano e
giungono secchi sulle pianure e sulle coste. Più piovose, invece, le province di
Brindisi, Lecce e Taranto (Salento), poiché gli stessi venti si ricaricano di
umidità, passando sul Mar Ionio.
ECONOMIA - La Puglia è una delle regioni più produttive
d’Italia. Per quel che riguarda l’agricoltura, è al primo posto per la
produzione di insalate, carciofi, finocchi, cavoli, pomodori, olive e uva da
tavolo. E’ anche la più industrializzata del meridione:la maggior parte delle
industrie sono state costruite sul triangolo Bari – Brindisi – Taranto dove
sorgono stabilimenti per raffinare il petrolio, per la fabbricazione tessile e
per la plastica. Sono presenti nel territorio anche stabilimenti vinicoli,
conservieri, del tabacco e oleifici. Anche la pesca è un’attività
importantissima per la Puglia: si pescano soprattutto crostacei e i porti
maggiori sono Gallipoli, Manfredonia e Otranto. Il turismo è molto sviluppato
grazie alle incantevoli spiagge del Gargano, delle Isole Tremiti e del Salento.
Da sottolineare anche l'unicità architettonica della Valle d'Itria, l'importanza
di Bari e della fiera del Levante per il turismo d'affari. Inoltre la regione è
ricca di resti delle popolazioni che la abitavano in passato, come i contadini
che 5 secoli fa hanno costruito i trulli.